Capitale Italiana della Cultura 2028: SARZANA È IN FINALE

Il Ministero della Cultura ha inserito Sarzana nella short list delle dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, riconoscendo la solidità del progetto “L’Impavida. Sarzana crocevia del futuro”. Il dossier promuove la cultura come infrastruttura di sviluppo, motore di rigenerazione urbana, crescita economica e coesione sociale, non solo come semplice evento o ornamento. Il sindaco Cristina Ponzanelli sottolinea che la candidatura è il frutto di un percorso pluriennale, basato su investimenti infrastrutturali di oltre 70 milioni di euro e sulla collaborazione tra 25 Comuni della regione, cinque Università, oltre 80 istituzioni culturali e sociali e più di 200 associazioni locali. Il progetto ha anche un respiro internazionale, con il sostegno del Comune di Nizza e della rete euro-mediterranea Alpi-Mediterraneo. La presentazione pubblica del dossier si terrà domenica 8 febbraio al Teatro degli Impavidi, mentre l’audizione ministeriale è fissata per venerdì 27 febbraio. Sarzana punta a diventare un modello di città media che unisce la sua identità storica alle sfide future, rafforzando il territorio e le comunità circostanti.

Capitale Italiana della Cultura 2028: SARZANA È IN FINALE

Il Sindaco Cristina Ponzanelli: «Una legittimazione autorevole della  nostra visione: la Cultura è infrastruttura di sviluppo» Domenica 8 febbraio la presentazione del dossier al Teatro Impavidi  

SARZANA 20 gennaio 2026 ー Il Ministero della Cultura ha ufficialmente inserito Sarzana nella short list delle dieci città finaliste che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.  

Un risultato che costituisce il riconoscimento istituzionale di una visione  strategica perseguita con rigore in questi anni.  La Commissione ministeriale, selezionando il dossier, ha premiato la solidità  del progetto "L'Impavida. Sarzana crocevia del futuro", riconoscendo la  capacità della città di proporre un nuovo paradigma in cui la cultura non è  intesa come accessorio ornamentale o mero palinsesto di eventi, ma come  infrastruttura fondamentale, motore primario di rigenerazione urbana, crescita  economica e coesione sociale. La cultura come leva per la costruzione di un  ecosistema che tiene insieme la storia secolare di questa città e le sue  prospettive sociali, economiche, territoriali. «L’accesso alla finale è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta –  dichiara il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli -. La candidatura non è un  traguardo fine a se stesso, ma la conseguenza del percorso sviluppato in tutti  gli ultimi anni e un acceleratore di processi già avviati. Il Ministero ha  riconosciuto il valore di un dossier che lega una visione culturale a oltre 70  milioni di euro di investimenti infrastrutturali e una visione impavida di futuro,  che lega un territorio intero e le sue comunità. Sarzana si offre al Paese come  modello di città media capace di pensare in grande, unendo la sua  straordinaria identità storica alle sfide del futuro».

Questo è il primo risultato del "Modello Sarzana", fondato su alleanze vaste e  trasversali che superano i campanilismi. Il progetto coinvolge infatti  venticinque Comuni che si estendono dalla Val di Magra alla Val di Vara, fino al Golfo dei Poeti e a Ventimiglia, in un simbolico abbraccio di tutta la regione. A  questo si aggiunge il supporto strutturale di cinque Università partner, di oltre  ottanta grandi istituzioni culturali e sociali della Liguria e del Paese, e lo  sviluppo di oltre duecento alleanze operative con associazioni e tessuto locale.  Fondamentale è anche il respiro internazionale della candidatura, che vanta il  sostegno del Comune di Nizza e della rete euro-mediterranea dell’euro-regione Alpi-Mediterraneo.  La città è pronta a condividere questo traguardo e a tracciare la rotta verso  l'audizione già fissata per venerdì 27 febbraio alle ore 14 presso la Sala Spadolini della sede del Ministero della Cultura.  

L'Amministrazione comunale invita la cittadinanza, le associazioni e i partner  territoriali alla presentazione pubblica del dossier che si terrà domenica 8  febbraio alle ore 18 presso il Teatro degli Impavidi. Sarà l'occasione per  svelare i dettagli del progetto e la prima programmazione culturale di una  Sarzana consapevole della sua storia e pronta a competere per il futuro.

Il percorso prosegue. Sarzana l'Impavida è pronta.

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Marco Rossi
Direttore, Sarzana CDC 2028

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