Sarzana 2028, una Candidatura di lungo respiro
Umberto Croppi, direttore della candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028, sottolinea che il progetto rappresenta più una collaborazione che una competizione tra le città candidate. L’obiettivo principale non è il riconoscimento personale, ma la qualità del dossier e l’energia di chi vi ha lavorato. Il progetto punta a interventi strutturali e sostenibili, non a eventi temporanei, utilizzando la cultura come leva per coesione sociale e attrazione di investimenti. La candidatura è supportata dalla partecipazione attiva di cittadini, associazioni, imprese e istituzioni regionali, con un comitato scientifico di alto livello. Sarzana possiede risorse culturali, paesaggistiche e imprenditoriali che meritano visibilità internazionale. Il dossier mira anche a valorizzare le aree più deboli del territorio, trasformandole in punti di forza per lo sviluppo sociale ed economico. Sarzana è vista come un punto di connessione tra territori, storie e culture, con una visione di lungo periodo che coinvolga l’intera area circostante.

Sarzana 2028, una Candidatura di lungo respiro

di Umberto Croppi, Direttore della Candidatura
Il passaggio della candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della cultura è la prima attestazione della validità del progetto sottoposto alla commissione.
Non vivo questa esperienza come una competizione, ma la cooperazione, tra tutti gli altri soggetti candidati, alla diffusione della cultura del progetto: una palestra per gli enti locali e le reti dei cittadini.
Tuttavia, non posso che augurarmi che Sarzana risulti la prescelta per la meta del 2028, non tanto per l’onore che mi è stato concesso come direttore del comitato che dovrà rendere operativo quanto pianificato, quanto per la bontà del documento proposto e l’energia di quanti ad esso hanno collaborato.
Il dossier risponde infatti a pieno allo spirito che è all’origine dell’istituzione delle capitali della cultura. Sorretto da un robusto piano finanziario esso non è costituito da una sequela di eventi, destinati a esaurirsi nei dodici mesi, ma è concepito in funzione di interventi strutturali destinati a rafforzare ciò il territorio offre e produrre effetti stabili sulla sua economia, utilizzando la cultura come leva in grado di creare coesione e attirare investimenti.
La grande partecipazione dei cittadini, delle associazioni e del sistema imprenditoriale, uniti all’unanime supporto di tutte le istituzioni regionali, nonché la presenza di un comitato scientifico di assoluto rilievo, sono la migliore garanzia di successo delle iniziative.
Sarzana e il suo territorio hanno una storia, anche recente, di imprenditorialità culturale e risorse paesaggistico-monumentali che meritano una maggiore attenzione nel panorama internazionale, il dossier tiene conto di questi punti di partenza, avendo al contempo la prospettiva di inserire le aree più deboli in un circuito virtuoso che le trasformi in punti di forza per il tessuto sociale dei residenti, in vista di uno sviluppo sano, coerente e sostenibile.
Sarzana è il punto di connessione tra bacini socio-economici, vie di comunicazione, storie e culture. L’obiettivo è quello di vitalizzare tale caratteristica con una visione di lungo respiro che dovrà coinvolgere tutti i territori limitrofi.
connessi
per cultura
Ricevi direttamente nella tua casella di posta elettronica gli ultimi aggiornamenti sul nostro viaggio culturale attraverso Sarzana
