Sarzana Capitale italiana della Cultura 2028: presentata in Regione la candidatura.

Bucci e Ferro sottolineano che la candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028 è il frutto di un grande gioco di squadra che coinvolge tutta la Liguria: Comuni, istituzioni, università e realtà culturali uniti in un progetto condiviso che mette la cultura al centro dello sviluppo, della coesione sociale e della rigenerazione del territorio, con apertura anche internazionale.

Sarzana Capitale italiana della Cultura 2028: presentata in Regione la candidatura.

Bucci e Ferro: “Un gioco di squadra che coinvolgetutta la Liguria”

Giovedì 15 gennaio Regione Liguria e il Comune di Sarzanahanno presentato il progetto di candidatura di Sarzana a Capitale Italianadella Cultura 2028: un percorso che coinvolge venticinque Comuni, oltre ottantaistituzioni culturali, cinque università – tra cui l’Università di Genova – ecirca duecento realtà associative, La candidatura è sostenuta da Regione, ANCILiguria e da numerose realtà liguri, ma anche da istituzioni francesi – come ilComune di Nizza – e dalla rete euro-mediterranea dell’EuroregioneAlpi-Mediterraneo. Una candidatura ampia, corale, che ha la cultura come levadell’intero dossier. Una candidatura della Liguria intera che ha deciso diriconoscersi in un progetto comune.

Genova, 15 gennaio 2026Regione Liguria e Comune diSarzana hanno presentato questa mattina, nella Sala della Trasparenza, la candidatura di Sarzana a Capitale Italianadella Cultura 2028, alla presenza di numerosi Comuni da Ponente a Levante,istituzioni culturali liguri e membri del Comitato scientifico. Una candidaturacostruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, conl’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al Paese unprogetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.

“Una candidatura che èil risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato – spiegano il presidente della RegioneLiguria Marco Bucci e l’assessore alla Cultura Simona Ferro –. Un grandegioco di squadra che coinvolge venticinque Comuni, oltre ottanta istituzioni egrandi realtà culturali, cinque università, tra cui l’Università di Genova, ecirca duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso haportato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, giàstrutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto diuniversità, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vastarete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanzaistituzionale e territoriale che mette al centro la cultura, ma anche larigenerazione e la coesione sociale attraverso di essa. I grandi investimentiinfrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la CicloviaTirrenica con le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questavisione condivisa che lega Sarzana alla Liguria guardando alla cultura come unvero motore di sviluppo”.

Dopo le precedenticandidature del Tigullio e delle città di La Spezia e Savona, Sarzana è oggi lacandidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la primavolta una Capitale Italiana della Cultura anche per il Nord-Ovest del Paese, rafforzandoil ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, ANCILiguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Valdi Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del Comune diVentimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente.

Il progetto assumeinoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni eamministrazioni francesi, tra cui il Comunedi Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo. Unadimensione naturale per la Liguria che attraverso Sarzana, storico crocevia delpassato, si propone all’intero sistema Paese come un laboratorio nazionalecapace di offrire risposte concrete a grandi sfide contemporanee: lospopolamento dei borghi, le alternative alle metropoli, la qualità della vitaurbana, il turismo diffuso e di qualità come risposta all’overtourism, lacultura come leva di sviluppo, formazione e Made in Italy. Anche la città diProcida, Capitale Italiana della Cultura 2022, ha messo a disposizione delprogetto l’esperienza maturata nel percorso di candidatura e nell’attuazionedel titolo.

“La candidatura diSarzana 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati chesupera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e alpotenziamento delle infrastrutture culturali – spiega il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. In questocontesto si collocano anche le risorse stanziate dal Ministero della Culturaper la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuroParco Urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimoniostorico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma unacceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un’ereditàduratura, misurabile in termini sociali, economici e ambientali, a beneficiodell’intero territorio. Un progetto che è insieme naturale conseguenza delpercorso avviato e punto di partenza per il futuro”.

La candidatura diSarzana, diretta da Umberto Croppi,è guidata da un Comitato Scientifico multidisciplinaree di profilo internazionale, caratterizzato al contempo da un forte radicamentoterritoriale e da un’apertura internazionale. Tra i membri figurano ilsarzanese Egidio Banti, il direttoredel Museo di Capodimonte Eike Schmidt,l’urbanista Elena Granata, ildirettore del Censis MassimilianoValerii, la direttrice del Festival della Mente Benedetta Marietti e molti altri.

Al centro del progetto vi è l’identità di “Impavida”,caratteristica storica della comunità sarzanese, reinterpretata come simbolo di una cultura coraggiosa, attiva ecapace di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone,diventando leva di sviluppo economico e rigenerazione urbana. Il progettovalorizza le reti territoriali della Val di Magra, della Val di Vara e delGolfo dei Poeti ed è aperto ai territori di connessione come la Lunigiana, laVersilia, le Cinque Terre e la Riviera ligure, oltre a una dimensione nazionaleed europea attraverso la Via della Costa, che attraversa tutta la Liguria finoal cammino di Santiago di Compostela e si incrocia proprio a Sarzana con la ViaFrancigena. Parallelamente, luoghi simbolo come la Fortezza Firmafede sonotrasformati in veri e propri hub culturali. Elemento centrale della candidaturaè il coinvolgimento attivo dei cittadini, attraverso scuole, associazioni eprogrammi di formazione rivolti a giovani e operatori culturali, sostenuti dapartner accademici e da scambi internazionali.

Entro il 20 gennaio il Ministero della Cultura individuerà le diecicittà finaliste tra le 23 candidate al titolo di Capitale Italianadella Cultura 2028. Sarzana si presenta a questo appuntamento con una propostamatura, condivisa e pronta a essere attuata, nella convinzione che la culturapossa rappresentare uno dei principali strumenti di sviluppo, coesione e futuroper il Paese.

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Marco Rossi
Direttore, Sarzana CDC 2028

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