UN CAPOLAVORO DEL RINASCIMENTO A SARZANA: IL "BAMBIN GESÙ DELLE MANI" DI PINTURICCHIO

Sarzana ospita fino all'11 gennaio 2026 il "Bambin Gesù delle Mani", capolavoro rinascimentale di Pinturicchio proveniente dagli Appartamenti Vaticani, esposto al Museo Diocesano in un evento che celebra il legame storico della città con Roma e la sua vocazione culturale.

Museo Diocesano

UN CAPOLAVORO DEL RINASCIMENTO A SARZANA: IL "BAMBIN GESÙ DELLE MANI" DI PINTURICCHIO

L'ARTE RINASCIMENTALE INCONTRA LA CITTÀ DEI PAPI

Sarzana si prepara a vivere un Natale all'insegna della grande arte, accogliendo un ospite d'eccezione che illumina il suo percorso di valorizzazione culturale: il "Bambin Gesù delle Mani", uno dei dipinti più affascinanti e misteriosi del Rinascimento italiano, opera del maestro Bernardino di Betto, detto Pinturicchio. L'esposizione, allestita nel prestigioso Museo Diocesano, non è solo un evento di straordinario rilievo artistico, ma rappresenta anche un ponte simbolico tra la Roma dei Papi e Sarzana, città natale di Niccolò V, consolidando la sua vocazione di centro di cultura viva e memoria condivisa. Questa iniziativa si inserisce con coerenza nel cammino della città verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, promuovendo un turismo di qualità basato su storia, spiritualità e identità.

IL "BAMBIN GESÙ DELLE MANI": UN FRAMMENTO DI STORIA VATICANA

L'opera, un affresco staccato e riportato su tela, è un frammento di una composizione più grande che decorava la stanza privata, o cubicolo, di Papa Alessandro VI Borgia negli appartamenti vaticani, dipinta da Pinturicchio tra il 1492 e il 1494. Il dipinto, concesso in prestito eccezionale dalla Fondazione Guglielmo Giordano di Perugia, raffigura il Bambino benedicente, sostenuto dalle mani della Vergine, mentre una terza mano – tradizionalmente attribuita allo stesso Papa Borgia – sfiora delicatamente il piedino del piccolo Gesù. Come spiega la curatrice Claudia La Malfa, l'opera rappresenta "una delle più intense rappresentazioni eseguite nel Rinascimento del mistero dell’incarnazione".

La raffinata esecuzione, arricchita da inserimenti in foglia d'oro e rilievi in cera dorata, testimonia la maestria di Pinturicchio nel creare immagini sacre di rara eleganza e profondo simbolismo. L'allestimento al Museo Diocesano è pensato per valorizzare questo dialogo tra arte, fede e potere, offrendo ai visitatori un racconto accessibile attraverso pannelli e approfondimenti che ne svelano il contesto storico e le peculiarità stilistiche.

L'evento, ideato dal Comune di Sarzana e curato scientificamente dall'Associazione MetaMorfosi, è sostenuto congiuntamente dal Ministero del Turismo e da Regione Liguria, a testimonianza del suo alto profilo e della sua importanza strategica per la promozione culturale del territorio.

QUANDO E COME VISITARE LA MOSTRA

La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 novembre 2025 all'11 gennaio 2026 presso il Museo Diocesano di Sarzana. L'inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 29 novembre 2025 alle ore 15:30. Durante il periodo espositivo, il museo osserverà i seguenti orari di apertura: venerdì, sabato e domenica dalle 15:30 alle 19:30, mentre la mattina di sabato il museo sarà aperto dalle 10:00 alle 13:00.

Considerando il periodo festivo, sono state previste numerose aperture straordinarie per permettere ai visitatori di ammirare l'opera anche durante le festività natalizie. Il museo sarà infatti aperto nei giorni 8, 22, 23, 25, 29 e 30 dicembre, nonché il 5 e 6 gennaio, con orario 15:30-19:30. Per la vigilia di Natale e il capodanno, 24 e 31 dicembre, il museo osserverà un orario ridotto dalle 15:30 alle 17:30.

L'ingresso alla mostra è a offerta libera, rendendo l'evento accessibile a tutti. Per informazioni e prenotazioni di visite guidate, è possibile contattare il museo al numero 0187 625174 oppure inviare una mail a diocesanosarzana@gmail.com.

UN NATALE DI ARTE E IDENTITÀ

L'arrivo del capolavoro di Pinturicchio a Sarzana è molto più di una mostra temporanea: è un investimento culturale e identitario che rafforza l'immagine della città come luogo di dialogo tra epoche e culture. Come sottolineato dall'amministrazione comunale, l'evento unisce perfettamente fede, arte e memoria, richiamando la grande storia della Chiesa e dialogando con la tradizione papale di Sarzana. Per cittadini e turisti, sarà un'occasione unica per ammirare da vicino una testimonianza preziosa del Rinascimento, un simbolo perfetto per un Natale che celebra la bellezza e la profondità della cultura, nel cuore di una città che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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Marco Rossi
Direttore, Sarzana CDC 2028

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